Ecco la fonte: il gruppo Facebook del paese.
Lo stesso gruppo nel quale, da settimane, leggo che “le commesse non danno i punti”, “nascondono i bollini” e “Lidl Plus è complicata apposta per impedire ai clienti di risparmiare”.
Il cliente prende il telefono e mi mostra l’app.
“Guardi, anche oggi non mi avete dato i punti.”
Controllo lo scontrino digitale e gli chiedo se abbia scansionato Lidl Plus prima di pagare.
“No. Doveva ricordarmelo lei.”
Gli spiego che i punti vengono caricati automaticamente quando il cliente passa la propria carta digitale. Io non posso sapere chi possiede l’app, non posso entrare nel suo account e soprattutto non posso assegnare punti a una spesa che non è stata collegata al profilo.
“Allora mi dia i bollini.”
Niente, la mia pazienza comincia a vacillare ma tengo duro e gli faccio presente che non distribuiamo bollini cartacei da anni. Il programma attuale funziona con Lidl Points e coupon digitali.
“Appunto. Così quelli che non date ai clienti ve li tenete voi.”
A quel punto la pazienza mi saluta, prende il carrello e va a rimettersi a posto da sola.
Lavoro qui da 14 anni.
In uno stesso turno passo dalla cassa agli scaffali, controllo la merce, preparo le promozioni, sistemo e cuocio il pane avanti e indietro da una cella a -24 °C, pulisco il punto vendita e, appena si forma una fila, mollo tutto e torno in cassa.
Nei discount la produttività è alta anche perché l’organizzazione è essenziale.
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