Il cliente risparmia, ma non ha una dipendente personale che gli configura il telefono mentre altre 12 persone aspettano di pagare.

Se non sai usare Lidl Plus, puoi chiedere aiuto e, quando abbiamo il tempo materiale, te lo diamo. Se dimentichi di scansionarla, però, non significa che abbiamo rubato i tuoi punti. Se non attivi un coupon, non significa che lo abbiamo disattivato noi.

Se un’etichetta è rimasta sbagliata, hai diritto al prezzo esposto e noi correggiamo l’errore. Ma la cassiera non guadagna la differenza.

Soprattutto, io non posso “fare la cresta” sullo scontrino. Non ho un tasto con scritto “aggiungi 50 centesimi allo stipendio”.

Il cliente prende il detersivo, i 50 centesimi e se ne va annunciando che racconterà tutto nel gruppo.

Durante la pausa apro Facebook.

Il post è già lì:

“Controllate sempre gli scontrini alla Lidl. Oggi volevano farmi pagare di più e, se non protestavo, si tenevano anche i miei punti.”

Aveva dimenticato soltanto 3 dettagli: gli avevamo riconosciuto immediatamente il prezzo esposto, non aveva scansionato Lidl Plus e i punti che secondo lui ci eravamo tenute non erano mai entrati nel sistema.

Ho iniziato a scrivere una risposta, poi l’ho cancellata.

Dopo 14 anni alla Lidl sono abbastanza veloce da scaricare un bancale, sistemare il pane e aprire una cassa in pochi minuti.

Non ancora abbastanza da spiegare un’app a chi preferisce credere in un’associazione a delinquere finalizzata all’accumulo dei Lidl Points.