Poi mi fa, serio:
— *Ok… ma poi posso caricare l’iPhone mentre lava?*
Io lo guardo.
Aspetto.
Un secondo. Due.
Penso: *forse intende una presa USB integrata*.
Capita.
Magari si è spiegato male.
— Intende… una presa sulla lavatrice?
Ma lui scuote la testa, come se fossi io quello lento.
— *No no. Dico proprio che mentre la lavatrice gira, carichi anche il telefono. Così recupero energia. Tanto è già in funzione, no?*
E lì capisco che siamo entrati in un altro piano della realtà.
Cerco di spiegarglielo con calma, come si spiega a qualcuno che il sole non è a batterie:
— Guardi, la lavatrice consuma energia, non la produce.
Il Wi-Fi serve solo per comunicare, non per trasferire corrente.
Il telefono si ricarica dalla presa.
La lavatrice pure.
Sono… due mondi diversi.
Lui ascolta.
Annuisce lentamente.
Come se stessi raccontando *la mia opinione*, non un principio base dell’universo.
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