Gli spiego tutto, con calma, tono rassicurante, modalità “guida spirituale dell’aragosta”.
“Ah, ok, ok, grazie… però sa… io sono un po’ animalista e uccidere un essere vivente…”
Nella mia testa: *certo, perché se la uccido io, invece, diventa una carezza.*
Sorrido, anche se nessuno mi vede.
“Senta, facciamo così: abbiamo un ottimo prodotto surgelato. È sempre disponibile, qualità alta… ed è già morto, quindi evita tutta la parte… diciamo… difficile.”
Silenzio.
Poi l’illuminazione:
“Ohhh sì! Certo, certo, se me lo consiglia…”
Io tiro un sospiro di sollievo.
“…però può lo stesso informarsi se è possibile avere l’aragosta fresca viva?”
Silenzio.
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