È successo alcuni anni fa nel mio (micro)pastificio artigianale, ma mi è tornato in mente oggi.
Era luglio, faceva molto caldo e, visti i pochi clienti in negozio, decidemmo di chiudere per qualche giorno, restando però a disposizione di ristoranti e grossisti per il prodotto abbattuto, quindi surgelato.
Un ristoratore mi chiama sul cellulare aziendale mentre siamo chiusi per chiedermi della pasta ripiena di ricotta e borragine.
Gli confermo che la produciamo e ci diamo appuntamento, su sua indicazione, per il martedì alle 18. Nel frattempo, mi faccio dare tutti i dati per la fatturazione, in modo da inserirlo in anagrafica e non doverlo fare al momento della consegna.
Arriva martedì e vado in piscina con una mia amica. Pranziamo lì perché tanto, mi dico, ho tutto il tempo di tornare a casa, farmi una doccia e cambiarmi prima delle sei. Sono in bikini, short di lino bianchi molto corti, maglietta corta a righe bianche e rosse ed espadrillas belle alte. Divisa estiva da piscina, insomma.
Alle due, chi mi telefona? Il ristoratore, per dirmi che ha cambiato itinerario e che si trova già davanti al pastificio ad aspettarmi.
Io mi rivesto, benedico il fatto di non aver fatto il bagno dopo pranzo e vado via. La piscina è vicina al posto in cui lavoro, quindi nel giro di dieci minuti arrivo.
E si comincia subito male: lui è scontroso perché sono in ritardo, peccato che sia stato lui a cambiare orario all’ultimo momento. Lo infastidisce anche il fatto che non voglia permettergli di pagare con bonifico la bellezza di tredici euro, IVA compresa, ma pretenda il pagamento immediato.
Soprattutto, lui, in bermuda e sandali di cuoio, ci tiene a sottolineare:
“Non ci si presenta ai clienti come se si fosse appena usciti dalla piscina.”
“Eh, sa, ero in piscina perché, basandomi sul nostro appuntamento, mi ero fatta dei programmi. Poi sono saltati… Oh, transazione eseguita, bene! Arrivederci e grazie!”
Gli porgo la ricevuta del POS e la copia della fattura, consapevole che non tornerà mai più, ma anche serena all’idea di avere un rompiscatole in meno con cui avere a che fare.
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