Ristorante dell’hotel.
“Scusi, noi vorremmo accompagnare la cena con un Bordeaux del 2013, perché i tannini sono più sapidi…”
“Ne è sicuro? Proprio per quello le consiglierei piuttosto un Côte-Rôtie o uno Châteauneuf-du-Pape. Magari un 2014. Il 2013, in generale, non è stata una grande annata.”
“Guardi che sono al livello tre del corso da sommelier, quindi non mi fregate…”
E mentre lo dice fa pure l’occhiolino alla signora seduta accanto.
“Ci mancherebbe. Allora Bordeaux 2013.”
“Sì sì, veloce però.”
Fine della discussione.
Il cliente ha scelto.
Il cliente sa.
Il cliente è al livello tre.
Il giorno dopo torna al ristorante.
“Com’è andata la cena?”
“Il vino era troppo acido e sapeva di tappo.”
A quel punto ho capito che esistono due categorie di persone.
Quelle che chiedono consiglio.
E quelle che chiedono consiglio solo per spiegarti perché hai torto.
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