Enoteca, un pomeriggio come tanti.
Sto parlando con una cliente, le spiego con calma le varie tipologie di vino che potrebbero interessarle: rossi strutturati, bianchi freschi, qualche bollicina. Lei ascolta, annuisce, fa domande sensate. Insomma, tutto fila liscio.

All’improvviso mi si piazza davanti un cellulare, letteralmente sotto il naso.
E subito dopo, una voce:
«Senti, ma ce l’hai questo???»

Mi volto, vedo la signora B (non chiamerò mai clienti per nome, ma se potessi, lei sarebbe “Signora Impazienza 2023”).
«Un attimo, signora, non saprei, controllo subito.»

Riprendo a spiegare all’altra cliente, cercando di non perdermi il filo del discorso. Trenta secondi dopo – trenta, li ho contati – eccola di nuovo. Telefono a cinque centimetri dalla mia faccia.
«E QUESTO ce l’hai???»