L’ultima volta che sono andata dall’estetista per farmi la manicure, tra una chiacchierata e l’altra, ho avuto la brillante idea di domandarle quali strane richieste avesse avuto dalle sue clienti.
Sarebbe stato meglio non saperlo.
L’estetista mi racconta che un bel giorno telefona una signora per prenotare una ricostruzione unghie con gel, e fin qui niente di strano.
Aveva chiesto se poteva farlo a domicilio, perché la persona interessata non poteva andare di persona, con le proprie gambe.
La telefonata si è svolta più o meno in questo modo:
“Ok, signora, allora… direi che possiamo fare la prossima settimana…. hum… venerdì può andare?”
“No, no, al massimo domani o dopodomani, entro le 15”.
“Guardi, ho l’agenda piena, vediamo se posso anticipare l’appuntamento, visto che dovrebbe venire una ragazza a casa…”
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