Lavoro nella cucina di un pub e il sabato sera abbiamo ogni tavolo occupato. Tutti ordinano da mangiare e, naturalmente, ognuno vuole qualcosa di diverso, altrimenti sarebbe troppo facile.

Non abbiamo la friggitrice, quindi dobbiamo preparare tutto nel forno ventilato, dalle patatine agli hamburger. Il forno ha una capienza limitata e gli ordini vengono lavorati nell’ordine in cui arrivano.

Si presenta un gruppo di 3 signore sulla cinquantina. Ordinano 3 birre e 3 hamburger. La cameriera le avvisa immediatamente che, con tutti gli ordini già in lista, l’attesa sarà di almeno 1 ora.

“Va bene, aspettiamo.”

Le birre arrivano subito e loro cominciano a berle.

Dopo circa mezz’ora riesco già a preparare gli ingredienti per i loro hamburger. Sono perfino in anticipo rispetto al tempo comunicato, ma la cameriera entra in cucina e mi dice che il tavolo ha cominciato a lamentarsi.

“Ricorda loro che avevamo detto almeno 1 ora. Ho già iniziato a preparare tutto.”

Inforno la carne. Mancano circa 10 minuti e i panini saranno pronti.

Poco dopo la cameriera torna in cucina, questa volta stralunata e quasi sul punto di piangere.

“Che è successo?”

Le 3 signore, dopo neanche 40 minuti di attesa, l’avevano mandata a fanculo ed erano uscite dal locale. Mentre se ne andavano avevano anche borbottato che i giovani d’oggi non hanno alcun rispetto per gli adulti.

Le 3 birre, però, le avevano tracannate fino all’ultima goccia.

E non le avevano pagate.

Per fortuna ho potuto servire gli hamburger a un altro tavolo che stava aspettando. Altrimenti sarei uscito molto volentieri dalla cucina per lanciarglieli dietro.