Lavoro in farmacia da abbastanza tempo da sapere che quando qualcuno entra e dice con quel tono educato, quasi rassegnato, “volevo un integratore”, quello che in realtà sta cercando non è un prodotto, ma una specie di risposta generale alla stanchezza della vita, qualcosa che rimetta insieme il sonno, l’umore, l’intestino, la pelle, i capelli e magari anche il senso delle giornate.

Oggi, per esempio, entra questa signora distinta e con un sorriso che sembra già una richiesta di scuse mi dice:

“Buongiorno, ecco, sì, volevo un integratore.”

Le chiedo per cosa le servirebbe, con la calma di chi sa che la risposta non sarà mai breve, e infatti lei prende fiato e inizia a raccontarsi, non tanto nei sintomi quanto nelle sensazioni, come se stesse cercando le parole giuste più per capirsi da sola che per farsi consigliare.

“Per cosa? Eh, non lo so… per tutto un po’, diciamo, perché sa, sono stanca, ma anche nervosa, e ultimamente mi sento pure gonfia, anche se mangio abbastanza bene, cioè, almeno credo, anche se forse è solo ansia, perché poi la notte dormo male e mi sveglio già affaticata, però allo stesso tempo avrei bisogno di qualcosa che mi attivi, ma senza agitarmi, che mi tenga calma ma anche concentrata, che mi faccia sentire più leggera ma non svuotata.”