— Ah boh! Che ne so io!
Siete tutti strani…

E se ne va verso il bagno, tranquillo, con la chiave in mano, lasciando dietro di sé:

un cartello ignorato,

una logica alternativa,

e una nuova domanda irrisolta sull’umanità.

La signora torna alla cassa.
Io riprendo a mangiare.

E penso che, a questo punto, potrebbero anche scriverlo sul soffitto,
ma qualcuno chiederebbe comunque:

— Scusi, ma la chiave… chi ce l’ha?