A un certo punto arriva lei.

Si avvicina con passo deciso e tono sgarbato, quello di chi non chiede ma pretende.

Scusi, come mai non trovo il mio yogurt al caffè?

Ora, parentesi necessaria:
di yogurt al caffè ne abbiamo una ventina.
Marche diverse.
Formati diversi.
Confezioni singole, doppie, maxi, bio, light, proteiche, esoteriche.

Quale, signora?

Venga, le faccio vedere…

E partiamo.
Attraversiamo un fiume di umani, carrelli che ti sfiorano i talloni, bambini che si fermano di colpo, nonni che piantano il carrello in diagonale. Arriviamo finalmente alla corsia.

Ecco questo!

— Guardi, in questo periodo c’è molto più lavoro del normale e non sempre riusciamo a rispettare i tempi…
comunque non me ne sto occupando io, vede il mio collega? — lo indico mentre avanza a fatica con due carrelli stracolmi — sta ancora rifornendo, appena torna può chiedere a lui se sa…

Perché tu non vuoi farlo?!

— Signora, se ci tiene vado io, ma oggi ho altre mansioni, quindi non so nemmeno se ne hanno manda—

Mi sa che chiederò direttamente al Direttore come mai non c’è il mio yogurt!
Lo conosco personalmente, sai? Il direttore.