Fino a quel momento ero riuscita a mantenere un tono educato.

Poi ho perso un po’ la pazienza.

“Primo, signora, quel detto non l’ha inventato un commerciante. E secondo, lei non è una nostra cliente, perché quel trolley non l’ha comprato qui.”

Piccola pausa.

“Provi a sentire il negozio dove l’ha acquistato. Magari con loro sarà più fortunata.”

“…”

“Arrivederci.”

E così, prima ancora del caffè, avevo già scoperto che, secondo qualcuno, un negozio dovrebbe cambiare gratuitamente un prodotto venduto da un altro.

Perché, in fondo, era uguale.

Cambiava solo il colore.