La consegna sembrava semplice: un ordine di sushi e la nota “secondo piano”. Lavoro per un ristorante di San Donato Milanese che consegna nei comuni vicini. La cliente ordina su WhatsApp scrivendo piatti e indirizzo.

Nel messaggio leggo “via Roma 42, San Giuliano Milanese”. Arrivo al civico indicato e sul campanello trovo il cognome dell’ordine. Suono 2 volte, ma nessuno risponde.

Chiamo il numero dell’ordine, ma la cliente rifiuta la telefonata. Poco dopo richiama.

“Scusa, ero al telefono e non potevo rispondere.”

“Nessun problema, sono davanti al portone.”

“Va bene, scendiamo.”

Aspetto 5 minuti. La richiamo, lei chiude di nuovo e poi mi telefona.

“Siamo giù, ma qui non c’è nessuno.”

Le chiedo di controllare l’indirizzo: via Roma 42, San Giuliano Milanese.