Lavoro nel reparto spesa online di un supermercato.

In pratica prepariamo gli ordini che i clienti fanno sul sito e poi li consegniamo o li facciamo ritirare nel parcheggio dedicato.

Durante il lockdown siamo stati letteralmente presi d’assalto.

La richiesta era talmente alta che l’azienda fu costretta a limitare il numero di prenotazioni giornaliere.

Ottanta spese al giorno.

Fine.

Non una di più.

E anche così i posti sparivano in pochi minuti, spesso con due o tre giorni di anticipo.

Passavamo le giornate a spiegare ai clienti che non era cattiveria nostra.

Semplicemente non esistevano abbastanza ore, abbastanza personale o abbastanza carrelli per preparare altre spese.

Una mattina sono nel parcheggio dedicato ai ritiri quando arriva un signore.

Scende dalla macchina con aria soddisfatta e si avvicina al banco.

“Buongiorno.”

“Buongiorno.”

Lui estrae un foglietto piegato dalla tasca.

“Io ho qua la lista della spesa.”

Io lo guardo.

Guardo il foglietto.

Poi riguardo lui.