Avrei potuto continuare per mezz’ora, ma ormai il copione era evidente. Passo quindi alla fase finale.
“Il mio consiglio è acquistare ora 2 nuovi biglietti. Fra qualche giorno controllate il conto e, se trovate davvero un doppio addebito, fate uno screenshot del movimento e inviatelo per e-mail oppure tornate qui. Dopo la verifica vi rimborseremo immediatamente.”
Faccio fatica a pronunciare “nuovi biglietti” senza scoppiare a ridere. Il trucchetto dei posti fotografati è vecchio come il cucco e, soprattutto, funziona molto male quando i biglietti veri sono già stati ritirati da qualcun altro.
Partono le lamentele.
“Non è giusto, noi avevamo prenotato.”
“Siete voi che avete sbagliato.”
“Non possiamo pagare 2 volte per colpa del vostro sito.”
Li lascio sfogare, poi ricapitolo tutto con calma glaciale.
“Non ho un numero di prenotazione, non ho un codice QR, non esiste una prenotazione a vostro nome e i posti indicati nello screenshot sono stati regolarmente acquistati da un’altra coppia. Inoltre l’immagine che mi avete mostrato non conferma il pagamento. Evidentemente l’operazione non è stata completata.”
Dentro di me penso: ma quanto riesco a essere professionale con certa gente? Quando me lo danno l’Oscar come miglior attrice?
I 2 si scambiano un ultimo sguardo. Capiscono che non li farò entrare con uno screenshot della scelta dei posti e finalmente si arrendono.
Comprano 2 biglietti disponibili in un’altra fila, pagano e vanno in sala.
Non li ho mai più visti. Non è arrivata alcuna e-mail, non si sono presentati con l’estratto conto e nessuno ha mai chiesto il rimborso per il fantomatico doppio addebito.
Chissà come mai.
23 Ottobre, 2025 alle 5:19 pm
Tutti questi episodi non sono mai accaduti in Toscana, perché noi abbiamo pochissima pazienza con i rompicoglioni, e i commessi non fanno eccezione