Avrei potuto continuare per mezz’ora, ma ormai il copione era evidente. Passo quindi alla fase finale.

“Il mio consiglio è acquistare ora 2 nuovi biglietti. Fra qualche giorno controllate il conto e, se trovate davvero un doppio addebito, fate uno screenshot del movimento e inviatelo per e-mail oppure tornate qui. Dopo la verifica vi rimborseremo immediatamente.”

Faccio fatica a pronunciare “nuovi biglietti” senza scoppiare a ridere. Il trucchetto dei posti fotografati è vecchio come il cucco e, soprattutto, funziona molto male quando i biglietti veri sono già stati ritirati da qualcun altro.

Partono le lamentele.

“Non è giusto, noi avevamo prenotato.”

“Siete voi che avete sbagliato.”

“Non possiamo pagare 2 volte per colpa del vostro sito.”

Li lascio sfogare, poi ricapitolo tutto con calma glaciale.

“Non ho un numero di prenotazione, non ho un codice QR, non esiste una prenotazione a vostro nome e i posti indicati nello screenshot sono stati regolarmente acquistati da un’altra coppia. Inoltre l’immagine che mi avete mostrato non conferma il pagamento. Evidentemente l’operazione non è stata completata.”

Dentro di me penso: ma quanto riesco a essere professionale con certa gente? Quando me lo danno l’Oscar come miglior attrice?

I 2 si scambiano un ultimo sguardo. Capiscono che non li farò entrare con uno screenshot della scelta dei posti e finalmente si arrendono.

Comprano 2 biglietti disponibili in un’altra fila, pagano e vanno in sala.

Non li ho mai più visti. Non è arrivata alcuna e-mail, non si sono presentati con l’estratto conto e nessuno ha mai chiesto il rimborso per il fantomatico doppio addebito.

Chissà come mai.