Ci sono clienti che provano a fare i furbi preparando ogni dettaglio, studiando una storia credibile e immaginando perfino le possibili domande. Poi ci sono quelli che possiedono il cervello strategico di un criceto morto.

Cinema, serata tranquilla. Ci sono poche persone, l’atmosfera è calma e io sono dietro la cassa a sorseggiare una bottiglietta d’acqua, convinta che finalmente mi aspetti un turno piatto.

Poi li vedo.

Sono una coppia sulla ventina, lui e lei. Rimangono fuori dall’ingresso per qualche minuto, confabulano a bassa voce e continuano a guardarsi intorno come 2 ladri davanti a un supermercato. Ogni tanto controllano il cellulare, poi ricominciano a discutere.

Alla fine entrano e vengono alla cassa.

“Ciao. Ho prenotato 2 biglietti per vedere Halloween.”

“Perfetto. Ha il numero della prenotazione oppure il codice QR?”

Lei prende il cellulare e comincia la scenetta. Apre la posta, la chiude, scorre verso l’alto, torna indietro, entra in cartelle che sembrano non avere nulla a che fare con il cinema e poi riparte dall’inizio.

Non lo fa una volta. Lo fa almeno 30, mentre io aspetto con il mio miglior sorriso da zen mode e il ragazzo resta accanto a lei senza dire niente.

Dopo qualche minuto, la ragazza alza finalmente lo sguardo.

“Non riesco a trovare la mail. Però ho fatto lo screenshot dei posti che ho scelto.”

Mi mostra lo schermo. Nell’immagine si vedono chiaramente fila X, posti 1 e 2.

Controllo sul gestionale. In quelle 2 poltrone esiste effettivamente una prenotazione, ma i relativi biglietti sono già stati ritirati e stampati da un’altra coppia, che in quel momento si trova comodamente seduta in sala.

Gatta ci cova.

“A che nome ha effettuato la prenotazione?”

Lei mi comunica il cognome. Lo cerco nel sistema in tutti i modi possibili, controllando anche eventuali errori di battitura.

Non compare nulla.

“Non trovo prenotazioni a questo nome. Potrebbe verificare se la conferma sia arrivata su un altro indirizzo?”

“Ma io ho anche lo screenshot di quanto abbiamo pagato.”

Gira nuovamente il telefono verso di me. Questa volta riconosco immediatamente la schermata: è il riepilogo dell’ordine, quello che mostra il totale prima di premere il pulsante per confermare il pagamento.