— “Buongiorno, quanto costa questa?”
Ha in mano un prodotto con il prezzo stampato sopra in caratteri grandi quanto un cartello stradale. Di quelli che li vedi anche se sei miope, stanco e controluce. Rosso acceso. 49,90. Impossibile da ignorare.
Io lo guardo. Guardo lui. Guardo il prezzo. Poi, con tutta la pazienza che mi resta per la giornata — che non è molta — rispondo:
— “49,90 euro, signore.”
Lui inclina leggermente la testa, come un cane quando sente un rumore strano. Riporta lo sguardo sulla confezione. La gira. La rigira. La osserva come se tra quelle cifre potesse nascondersi un messaggio cifrato, un indizio, una postilla scritta in invisibile.
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