“Dovrei denunciarvi! Ho le foto, siete degli imbroglioni.”
“Signora, la prego mi spieghi… cosa è successo?”
“Sabato ho comprato l’uovo di Pasqua della *, sulla confezione avete scritto “grande sorpresa”, dentro è uscito un piccolo puzzle e mia figlia ha pianto tutta la giornata!”

“Signora, mi dispiace per l’inconveniente, ma come può ben immaginare non siamo i produttori delle uova pasquali: dovreste fare una segnalazione all’azienda in questione.”
“Che c’entra?! Voi le vendete, dovete tutelare i clienti.”

“Signora, noi vendiamo l’uovo, ma la sorpresa la decide l’azienda che lo produce.”
“Eh no, troppo facile così. Allora io compro una macchina dal concessionario e se non mi piace il motore devo chiamare la fabbrica?”
“Sì, signora. Funziona esattamente così.”
“Eh ma allora non è giusto.”

A quel punto tira fuori il telefono.
“Guardate qua. GUARDATE QUA.”

Mi fa vedere le foto: l’uovo, la sorpresa, la bambina, il puzzle, la bambina che piange, il puzzle aperto, la bambina ancora che piange. Un reportage completo del dramma pasquale.