Entra una cliente e mi chiede di provare un anello.
Le chiedo gentilmente la misura, le faccio vedere un paio di modelli e ne sceglie uno. Lo prova, lo guarda, gira la mano, lo guarda alla luce, fa tutte le mosse tipiche di quando una persona si immagina già con quell’anello per i prossimi vent’anni.
Dopo qualche minuto però la vedo che inizia a tirare.
Tira piano.
Poi tira un po’ più forte.
Poi gira l’anello.
Poi tira di nuovo.
Io la guardo da dietro il banco, con quell’ansia che solo chi lavora in gioielleria può capire.
A un certo punto mi guarda e fa:
“Mi sa che non mi esce più.”
Dentro di me panico.
Fuori di me sorriso professionale.
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