Telefonia, il magico mondo dove si rischia una denuncia un giorno sì e l’altro pure.

Arriva in negozio una coppia. Lei prova a spiegarmi il problema, ma il compagno la interrompe immediatamente:

“Stai zitta, lascia parlare me. Senta, io ho fatto una ricaricabile…”

Pensando che voglia effettuare una ricarica, gli chiedo il numero.

“No, non ha capito. Ho attivato una linea ricaricabile, dopo un mese ho messo tutto in un cassetto e me ne sono dimenticato. Adesso mi sono arrivati più di 100 € da pagare.”

“Da quanto tempo non la utilizzava?”

“Un anno e mezzo, più o meno.”

Gli spiego che, trascorso un anno dall’ultima ricarica, la scheda viene disattivata. Da quel momento il cliente ha un periodo limitato per contattare l’assistenza e concordare la restituzione del modem.

“Ma io non l’ho mai usato. Perché dovrei pagare?”

“Perché non è stato restituito entro i termini ed è scattata la penale prevista dal contratto.”

 

“Nessuno mi ha detto niente. Io quei soldi non li pago.”

“Se non paga, con ogni probabilità la pratica passerà al recupero crediti.”

Lui riparte dall’inizio:

“Ma il modem era in un cassetto! Non l’ho mai usato.”