Con un po’ di tristezza da domani chiudo un negozio che ha festeggiato 50 anni di attività.

Cinquant’anni di gente, di storie, di clienti affezionati, di quelli che entravano solo per fare due chiacchiere e di quelli che “sto solo dando un’occhiata” e poi uscivano con tre sacchetti.

E mentre stai lì a fare i conti tra malinconia e liberazione… arriva LEI.

75 anni, capelli rossi fuoco raccolti in una coda laterale che sfida la fisica, trucco da sabato sera permanente, jeans aderenti e maglia borchiata. Un mix tra rockstar anni ’80 e zia che non accetta il passare del tempo.

Entra come se fosse casa sua:
“Amore, mi serve qualcosa di… cattivo.”

E già capisci che sarà una lunga mattinata.

Inizia a raccontarti la sua vita mentre tu cerchi di capire che numero porta:
“Perché io ho lavorato nella moda, eh! Milano, Parigi… uomini, viaggi… adesso parto di nuovo, ho appena ritirato il biglietto!”

Annuisci, sorridi, fai il tuo lavoro.