Accendono.

Partono piano.

Tutto il negozio trattiene il fiato.

Fanno cinque metri. Dieci. Una curva larghissima. Un’oscillazione che ci fa sussultare.

E poi spariscono dietro l’angolo.

Silenzio.

E poi esplode la risata generale.

Non so se siano arrivati a casa.
Non so in che condizioni siano arrivate le tavole.
So solo che da quel giorno, quando qualcuno mi dice “ce la facciamo da soli”, io vedo uno scooter trasformato in trappola mortale… con due caschi perfettamente allacciati.