Lavoro nei weekend in una pizzeria da asporto. Mi occupo della cassa e delle ordinazioni e, dopo qualche mese, pensavo di averle sentite tutte.

Mi sbagliavo.

Ieri sera mi chiama una signora e ordina quattro o cinque pizze. Riesco anche a trovarle un posto in un orario impossibile e, prima di chiudere la telefonata, faccio la domanda più normale del mondo:

“Nome?”

“Dovina.”

Resto un secondo perplesso.

Poi penso che stia scherzando.

“Non saprei… magari Giovanna?”

“No! Dovina!”

A quel punto inizio a spazientirmi.

Tra telefoni che squillano, pizze da consegnare e clienti in attesa, sinceramente non avevo il tempo di giocare a Indovina chi.

“Signora, io sto lavorando. Non posso mettermi a indovinare il suo nome.”

Dall’altra parte cala il gelo.

Poi, con tono molto tranquillo:

“Mi passa la sua collega?”