ARRIVA UNA CLIENTE DI MEZZA ETÀ, SCENDE DALLA MACCHINA E FA: “BUONGIORNO GIOVANOTTO, MI FACCIA IL PIENO”.
“CERTO SIGNORA, ANCHE SE SONO UNA DONNA”.
FINISCO DI FAR RIFORNIMENTO E DEVE PAGARE CON IL POS, ALCHÈ VEDE LA FEDE NELL’ANULARE SINISTRO E INIZIA CON:
“OH MA POVERETTA… MA SEI GIÀ SPOSATA? COSÌ PICCOLA? MA QUANTO AVRAI 15/16ANNI?”.
“SIGNORA IN VERITÀ NE HO 28, COMUNQUE LA RINGRAZIO PER AVERMI DATO DEGLI ANNI IN MENO”. (COME SE MI AVESSERO OBBLIGATA A SPOSARMI…)

NEL MENTRE MIO FIGLIO DENTRO IL CHIOSCO INIZIA A FARMI LE PERNACCHIE E IO RIDO. ALLORA CONTINUA CON…
“MA QUELLO DI CHI È FIGLIO? NON SARÀ MICA SUO COSÌ GIOVANE…”.
“CERTO SIGNORA È MIO FIGLIO. MA NON SI PREOCCUPI HA SOLO UN ANNO E MEZZO QUINDI L’HO AVUTO A 26 ANNI”.

LA SIGNORA RIFLETTE UN ALTRO PO’ MENTRE RITIRA LA CARTA ED ESORDISCE CON:
“CERTO CHE È UNA DONNA, FA LA BENZINAIA, È SPOSATA E HA AVUTO UN FIGLIO GIOVANISSIMA… NON SAPEVA PROPRIO COS’ALTRO FARE NELLA VITA?”.

E PRENDE E SE NE VA… IO SONO RIMASTA ALLIBITA…