Ero tranquilla al lavoro, una di quelle mattine normali in cui fai benzina in automatico e il cervello va in modalità risparmio energetico. A un certo punto arriva questa cliente di mezza età, parcheggia, scende dall’auto con aria molto decisa e mi fa, tutta convinta:

“Buongiorno giovanotto, mi faccia il pieno.”

Io la guardo, sorrido educatamente e rispondo:
“Certo signora… anche se sono una donna.”

Lei mi squadra dalla testa ai piedi con quell’espressione a metà tra lo stupito e il sospettoso, come se avessi appena infranto una legge non scritta dell’universo. Non dice niente, ma si capisce che nella sua testa qualcosa ha già iniziato a scricchiolare.

Finisco il rifornimento, le dico l’importo e lei tira fuori la carta per pagare col POS. Mentre sto lì che aspetto l’ok del pagamento, le cade l’occhio sulla fede all’anulare sinistro. A quel punto si illumina, ma non in senso buono.