AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE CI AVVISANO DI UNA CELIACA.
COMINCIA IL TURNO DEL PRANZO, ARRIVA ANCHE IL SUDDETTO TAVOLO E LA SIGNORA IN QUESTIONE CHIEDE UN PRIMO.
IN CUCINA PORTIAMO FUORI PENTOLA NUOVA, SCOLAPASTA (TUTTO PULITO) E PASTA SPECIALE PER CELIACI E FACCIAMO DEL NOSTRO MEGLIO PER FAR SÌ CHE NIENTE SIA CONTAMINATO.
ESCE LA PASTA E CI PREPARIAMO PER I SECONDI.
IL CAMERIERE, PORTANDO I PIATTI, AVVISA LA GENTILE SIGNORA CHE LEI NON PUÒ MANGIARE LA FRITTURA ORDINATA PER SECONDO, ESSENDO QUESTA IMPANATA CON FARINA CONTENENTE GLUTINE.
DOPO UN PO’ CONTROLLA IL TAVOLO E VEDE LA CELIACA CHE CONSUMA IL FRITTO COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI E, PREOCCUPATO, LE RIPETE CHE LA FRITTURA È IMPANATA CON FARINA NORMALE. LA SUA RISPOSTA?
“AH MA IO NON SONO VERAMENTE CELIACA, È SOLO CHE MI PIACE TROPPO LA PASTA SENZA GLUTINE!”