Lavoro nel ristorante di un agriturismo, abbiamo una bellissima terrazza esterna che si affaccia sulle colline toscane.

Settembre 2021, prenota una coppia di signori sulla sessantina e specificano di voler stare a un tavolo con vista (quindi sul bordo e non centrali, insomma).
Fin qui tutto bene, la sera si presentano, li accompagno al loro tavolo e si siedono.
A malapena riesco a far accomodare un’altra famiglia, il tempo di voltarmi e mi ritrovo la signora proprio accanto.

“Possiamo cambiare tavolo? Là c’è troppo vento.”
D’istinto guardo le foglie degli alberi poco lontani, non si muovevano di un millimetro. Lascio perdere.
“Certo, se vuole c’è questo, ma se non sbaglio avevate richiesto un tavolo con vista.”
In barba alla vista, secondo lei c’era vento ed era fastidioso, si sono quindi spostati. Ovviamente non finisce qui.

“L’acqua come ve la porto? Naturale o frizzante?”
“Naturale!”
Vado così a prendere l’acqua, puntando d’istinto al frigorifero per portargliela fresca.
Lascio la bottiglia sul tavolo e mi allontano per seguire altri clienti.
30 secondi dopo mi sento chiamare dalla donna.

“Signorina, ma io la volevo naturale!”