Circa 3 anni fa, due signore si avvicinano al mio banco per acquistare della bigiotteria. Una delle due, in maniera molto “intelligente”, inizia a fare domande:
“Scusi, di questi orecchini quale mi consiglia tra i due, quale si abbina meglio?”.
Le consiglio il colore sul quale già si stava orientando.
“Eh, ma quelli come lei c’hanno occhio”.
“Quelli come me, chi, i venditori ambulanti?”.
“Ma scusi, lei non è?… È difficile vedere un uomo vendere bigiotteria”.
“Signora non sono omosessuale, non si preoccupi”.
“Ma no, ma non volevo offendere, però è strano vedere un ragazzo che vende bijoux”.
“Sinceramente sono anni che faccio questo lavoro e non ho mai avuto problemi con nessuno, fino ad oggi. Nelle fiere chiunque vende di tutto senza problemi di sessualità o simili. Serve altro?”.
“No no, arrivederci. Ma quindi lei è…”.
“C’è scritto nello scontrino chi sono, arrivederci”.

I disadattati li incontravo tutti io.