Fresca di giornata.
Non faccio il commesso, ma per lavoro mi ritrovo continuamente a contatto con la gente, e non sempre è il massimo. Sono fotografo sportivo, specializzato in motorsport.
Chi lavora in pista sa: sveglia presto, attrezzatura in spalla, pass e pettorina numerata sempre pronti. Per arrivare al bordo pista bisogna passare la guardiola con la vigilanza. È il filtro che divide chi lavora da chi vorrebbe solo farsi un selfie con le macchine dietro.
Arrivo lì, due corpi macchina sulle spalle, le lenti bianche lunghe come cannoni che oscillano mentre cammino. Saluto la guardia, mostro il pass stampa e mi fanno entrare.
Tutto regolare.
Mentre varco il cancello, alle mie spalle sento borbottii.
Un gruppetto di ragazzotti, avranno avuto diciott’anni, quelli che si atteggiano da “appassionati di motori” perché hanno appena preso la patente e truccato il cinquantino.
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