Ho aperto da due ore e mezza e già sento che la mia anima è evaporata tipo nebbia al sole. Mi dico sempre: “Oggi andrà meglio, oggi la gente sarà educata, oggi sorrideranno”. E puntualmente dopo due ore mi ritrovo a sognare il silenzio di un eremo tibetano.

Cliente 1.
Io, tutta carina: “Buongiorno.”
Lei non mi guarda nemmeno, punta il dito su un pantalone e chiede:
“Quanto viene questa?”
Trattengo il respiro. “BUONGIORNO a lei, signora. Quel pantalone viene X.”
“Ah ok.”
Continua a brancolare fra le grucce, poi se ne va.
Io: “GRAZIE SIGNORA, ARRIVEDERCI!” col tono che neanche la voce guida di Trenitalia.
Lei? Ancora muta. Forse ha fatto voto di silenzio, ma allora perché non ha avvisato?

Cliente 2.
Provo a essere proattiva. “Signora, guardi, queste maglie in offerta a 9,90! Ne approfitti!”
Lei osserva, palpa, misura, gira e rigira. Poi mi guarda:
“Questo quanto costa?”