Negozio di telefonia mobile.
Fila, clienti, routine.
Davanti a me una signora sulla cinquantina, postura da “oggi qualcuno paga”.
“Buongiorno signora, mi dica.”
Lei parte subito, senza preamboli, tono polemico già impostato:
“Senta, l’altro giorno un piccione, confuso a causa delle radiazioni elettromagnetiche delle vostre antenne di questo nuovo 5G, si è schiantato sul furgone di mio marito e glielo ha bollato.”
Silenzio.
“Quindi sono qua per la richiesta di rimborso dei danni.”
Silenzio più lungo.
Io dietro, fermo.
Il collega al bancone immobile.
Quello accanto che smette lentamente di digitare, tipo scena rallentata.
Lascia un commento