Ore 10 di un giorno qualunque.
Entra una cliente che non si vede da un po’ di tempo.

«Buongiorno! Senti, io avrei bisogno di tagliare i capelli… poi soprattutto vorrei fare un tonalizzante sulle punte, solo sulle punte, perché mi vedo un colore così spento che non mi piace! Hai posto subito?»

La guardo.
Sorrido.
Respiro.

«Ehm… no, mi dispiace, in questo momento sono occupata.»

«Ma non c’è nessuno!»

«Veramente ho due clienti nell’altra stanza con la tinta in posa.»

«E se ripassassi tra mezz’ora ce la faresti?»

«No, mi dispiace… stamattina sono messa male.»

«Guarda, io posso tornare anche alle 12, 12.30…»

«Scusi ma… io alle 12 chiudo. Sa, mi è nata una bimba da pochi mesi e devo tornare a casa.»

«Ma che bella notizia… auguri! Comunque senti, io adesso vado alla posta, poi quando ho finito ripasso e mi dici tu come sei messa, ok?»

«Mah… va beh…»

(io dentro: se ti dico che non ho posto, che torni a fare?)

Ore 11.45.
Eccola di nuovo.

«Allora? Adesso mi puoi fare?»

«No, gliel’ho detto che non ce la faccio. Ho due persone da finire e tra poco chiudo… mi dispiace.»

«E io come faccio?? Ho urgenza! Non posso tornare un altro giorno, lo sai che ho un B&B!»