“DEVO FARE UNA LAMENTELA, ORA MI SONO STANCATA!”
Lei entra.
Decisa.
Passo veloce.
Sguardo di chi non vuole soluzioni, vuole giustizia.
Io, con tutta la mia infinita pazienza, quella che ti insegnano nei corsi tipo “respira, conta fino a dieci e sorridi comunque”:
— “Mi dica signora, cosa è successo?”
— “Ho comprato queste solette ma non vanno bene.”
Ok. Classico.
Mi preparo mentalmente: saranno dure, troppo morbide, scivolano, fanno rumore, odorano di petrolio…
No.
No.
Molto peggio.
— “Che problema hanno?”
— “Le metto, esco di casa e quando torno a casa non le ho più.”
Silenzio.
Il mio cervello si spegne per un secondo.
Cerco di riavviarlo.
La guardo.
Guardo le solette.
Riguardo lei.
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