A volte i clienti hanno una logica talmente personale, talmente profonda e insondabile, che tu non puoi fare altro che accettarla. Non discuterla. Non analizzarla. Accoglierla.

Entra questo cliente. Tranquillo. Deciso. Prende due camicie identiche, stesso colore, stesso modello. Una S e una M.
Già lì capisci che non sarà una prova veloce.

Si infila in camerino.
Passano cinque minuti. Dieci. Quindici.
Io penso: starà facendo foto, videochiamata con qualcuno, meditazione trascendentale davanti allo specchio.

Trentacinque minuti dopo — trentacinque, non un minuto meno — riemerge.

Ha lo sguardo di chi ha visto cose.
E dice, serissimo, senza prendere fiato:

“Le prendo entrambe.
Allora… la S mi va bene, però la M mi sta un po’ larga.
Ma se lavandole si stringono, la S diventa stretta, però la posso mettere sotto un maglioncino,
mentre la M diventa perfetta.
Se invece non si stringono, la S mi sta perfetta
e la M la metto sotto un maglioncino.”