Curiosando.
Gastronomia gluten free.

Capita spesso che entri qualcuno in negozio per chiedere informazioni sui prodotti, sui prezzi, sulle tempistiche per gli ordini…Fanno 100 domande, 2000 complimenti e poi non comprano nulla. Io non ci faccio caso, sono abituata, anzi ad alcuni offro un caffè e un dolcetto, mentre mi dilungo nelle informazioni dettagliate sulla nostra produzione.
Sabato pomeriggio è entrata una signora che è andata oltre il banale concetto di ‘curiosità’.
È arrivata verso le 18.00, perfettamente truccata, vestita e ingioiellata, con Yorkshire al seguito, esordendo così:

“Buonasera, ho letto sulla lavagna fuori che fate frappe e castagnole senza glutine e senza lattosio”
“Buonasera signora, sì sono qui”
E le indico i vassoi posti sopra il bancone.
Non faccio in tempo ad offrirle un assaggio, che lei toglie la busta trasparente che ricopre i vassoi e, con una mano perfettamente curata e tempestata di anelli, afferra una quantità industriale di frappe e se le ficca in bocca.
Mentre la osservo allibita, masticando rumorosamente con la bocca piena, commenta:
“Mmh buone, non si sente proprio la differenza con quelle ‘normali’!”
Subito dopo afferra una manciata di castagnole e le ingurgita in un nanosecondo, poi prende una trentina di tovaglioli dal distributore ed inizia a pulirsi le mani, la bocca, la giacca, la borsa, le scarpe, il cane e continua a dilungarsi in complimenti sulla morbidezza delle castagnole, la friabilità delle frappe ed infine sul costo, a suo dire molto contenuto.