Giornata ventilata al mercato.
Non si riesce a chiudere un ombrellone che cade e sfiora la spalla di una signora.
Io e due miei colleghi corriamo per vedere se si fosse fatta male, ma fortunatamente era solo stata sfiorata, ma nel dubbio le abbiamo subito detto che in caso di danni, avrebbe pagato l’assicurazione e qua… inizia la sceneggiata.
Un’altra signora, che non era minimamente stata toccata, ma che sperava di avere soldi facili chiede:
“Scusi, ma è assicurato?”
“L’assicurazione è obbligatoria, senza non potremmo lavorare.“
“Guardi, le conviene contattarla per farmi avere un risarcimento, il suo ombrellone mi è volato addosso e mi ha fatto malissimo.”
“Ma per piacere, l’ombrellone non l’ha neanche sfiorata, la finisca e se ne vada.”
“Ma mi ha colpito violentemente in testa!”
“L’avesse colpita, non sarebbe qua a sparare belinate, non mi faccia innervosire più di quello che già non sono.”
Ah, ma io vado al Pronto Soccorso e faccio vedere che mi ha colpito qua, vede?”
“Vada, prima che al Pronto Soccorso la mandi io.”
“Io allora vado al Pronto Soccorso e dopo mi risarcisce!”
(Varie bestemmie non riportabili).
Ed alla fine la signora se ne andò delusa dalla parte opposta a quella del Pronto Soccorso.