Nel supermercato dove lavoro abbiamo il caffè in offerta con la nostra fidelity card a pezzi limitati.
Arrivano due donne:
“Signora con la nostra fidelity card si possono acquistare massimo 5 pezzi, dopodiché se ne vorrà altri 5 li pagherà a prezzo pieno, a meno che non abbia con sé due card diverse”.
“Sì, ne abbiamo due”.
Faccio il primo conto e includo 5 confezioni. Chiuso il conto chiedo la seconda card.
“Ecco la seconda”.
“Signora, veramente questa è la copia della sua card, il codice è lo stesso. Io gliela posso passare solo per caricare i punti, ma non per lo sconto”.
“Ma come, mi avevi chiesto se ne avevo due ed io ne ho due”.
“Sì, ma con due codici diversi, non con lo stesso. Facciamo una cosa: provo a mettere la carta del negozio e vediamo se abbiamo superato il limite”.
Cinque pacchi di caffè già presi con la carta del negozio, quindi nessuno sconto.
“Signora mi dispiace, ma o ne prende solo 5 oppure le altre 5 me le paga a prezzo pieno”.
“Te le pago a prezzo pieno”.
“Bene, sono €33.75”.
Mi da €30.
“Signora mancano €3.75”.
“Te li ho dati prima”.
“No signora, prima mi ha dato €50 ed io le ho ridato €33.25. Ora lei deve dare a me un totale di €33.75 quindi mancano ancora €3.75. Me l’ha detto lei che andava bene pagare il caffè a prezzo pieno”.
Perplessa come fosse una appena caduta dalle nuvole, mi porge i €3.75 rimanenti.
La sua amica: “Scusi, 50 euro per 10 pacchi di caffè?”
“Signora, ho già spiegato all’altra signora, mi ha detto che andava bene ed il prezzo è questo”.
“Si ma io non ho capito”.
Riparte la storiella dei 5 pacchi di caffè e bla bla bla.
Vanno via perplesse e senza neanche salutare.
Ora ditemi voi, dove non sono stata chiara?