Periodo natalizio 2019, decido di mettere sul banco qualche oggetto natalizio. Tra tanta gente che gira tra i banchi arriva lei, lei che farebbe rabbrividire uno jettatore professionista.

“Buongiorno”

“Buongiorno a lei, se posso esserle d’aiuto chieda pure”

Sceglie i prodotti e prima di pagare inizia a fare due chiacchiere

“Lei ha l’accento diverso dai genovesi, non è di Genova, vero?”

“No signora, non sono di Genova”

“Ah ecco, ecco eeee cosa ne pensa di quanto è accaduto al Morandi?”

“Eh signora, sono tragedie che si sarebbero potute evitare”

“Eh, ha ragione, ma lei prende l’autostrada per arrivare a casa?”

  • perché non ho tagliato corto prima, perché?-

“Sì, delle volte sì, non sempre”

“Eh, ma pensi un po’ se fosse crollato l’altro ponte, quello che collega Genova all’entroterra”

Le mie mani iniziarono a fare gli scongiuri”

“Signora, sarebbe stata una tragedia”

“Ma lei di dov’è?”

Le rispondo di dove sono.

“Ma pensi, avevo un amico di dove è lei, eh, poi si è trasferito ed è morto”

Allegria!

“Mi dispiace signora!”

“Lei lavora anche in Piemonte?

“Sì, lavoro delle volte in Piemonte, non sempre”

“A Capriata d’Orba ci va? Cosa ne pensa del paese?”

“Bel paesino, piccolino, ma carino, quando lo fanno vado al mercato di Natale”

“Bene, bene, bravo!
Pensi che avevo dei parenti/amici che abitavano lì, poi ha preso fuoco la casa e ci è scappato il morto”

Le mie mani iniziano a mettersi in posa per gli scongiuri, di nuovo.

“Eh, mi dispiace signora, sono disgrazie che non dovrebbero capitare”

“Eh già, ha ragione… La saluto, arrivederci e buone feste!”

“Arrivederci signora, buone feste anche a lei”

“Ma, lei oggi, per andare a casa, prende l’autostrada?”

NO! OGGI FACCIO STRAORDINARIO E CHI SI MUOVE DA QUA, FOSSI SCEMO.