a novembre molte gelaterie sono chiuse per ferie; noi facciamo invece chiusura più avanti, più o meno in questo periodo. tutto per dire che nel mese di novembre c’è spesso tanta gente che non fa parte della solita clientela. arrivano persone che magari non sono mai entrate prima, che guardano il banco come se fosse un territorio inesplorato e leggono il listino con l’aria sospettosa di chi pensa che da qualche parte si nasconda un tranello.

pochi giorni fa mi capita questa signora.

entra con passo deciso, borsa al braccio, occhiali calati sulla punta del naso. si avvicina al banco, studia i gusti come se stesse scegliendo un investimento importante e poi, senza preamboli:

“mi fa una cialda?”.

“certo”.

la servo. a parte qualche difficoltà su panna sì / panna no — perché prima la vuole, poi forse no, poi “ma è compresa?”, poi di nuovo sì — alla fine va tutto liscio. preparo la cialda, aggiungo la panna con il mio solito ricciolo ordinato e gliela porgo con un sorriso.

“quant’è?”.

“sono €2,40, grazie”.

la signora strizza gli occhi.

“sì, ho letto cialda €2,40, ma con la panna…”.

“sì sì, è uguale, non cambia. sono €2,40”.