Senza esitare le fornisco i dati ma aggiungo:
“Signora, per favore, potrebbe prendere lo scontrino del cambio che ho fatto a sua figlia senza di lei?”
Nell’attimo in cui prende lo scontrino si rende conto che c’è allegato un foglio con tanto di timbro, che le chiedo di leggere:
“Nella giornata odierna la sottoscritta XXX alle ore 9:30 ha effettuato una consulenza privata per stabilire la taglia corretta del sotto seno e della circonferenza del seno, stabilendo che la cliente XXX è una coppa differenziata 5^ d/e. La stessa, nel pomeriggio odierno, ha effettuato un cambio con una misura errata per lei, scegliendo una 5^ coppa B push up, senza tener conto del parere negativo della sottoscritta addetta alla vendita. Cercando sempre di restare dalla parte del cliente, si informa che il reso è stato già effettuato, ma c’è possibilità entro 3 giorni di rendere questi ultimi acquisti con il precedente reso.”
A quel punto la signora mi ha guardato e mi ha detto:
“Complimenti, hai molta più esperienza di persone che lavorano nel commercio da quarant’anni: il cambio non lo faccio, riacquisterò tutti i reggiseni che mia figlia non ha scelto.”
E così ha fatto, riacquistando tutti i reggiseni senza effettuare il cambio a cui avrebbe avuto diritto. A quanto pare, non ho lavorato invano.