“Buongiorno, avete per caso le lenti FOTOVOLTAICHE?”

Io alzo lo sguardo, sorriso automatico da reparto ottica già attivo, e provo a tradurre mentalmente quello che ho appena sentito.

“Buongiorno signora, forse cercava le lenti fotocromatiche? Quelle che si scuriscono al sole, giusto?”

Lei mi guarda con quell’aria di chi ha appena scoperto un complotto internazionale.

“No no, io su internet ho visto delle lenti fotovoltaiche e voglio quelle.”

E lì capisci che non sarà una conversazione breve.

“Guardi, probabilmente è un equivoco sul nome. Le lenti che diventano scure con la luce si chiamano fotocromatiche. Funzionano proprio come dice lei…”

Cerco anche di accompagnare la spiegazione con un gesto tecnico, tipo ottico esperto: prendo una montatura, gliela mostro, cerco di renderla concreta, tangibile, reale.

“Queste ad esempio, vede? Alla luce si attivano e—”

“Nono,” mi interrompe secca, “io voglio quelle FOTOVOLTAICHE.”