Sono un postino Nexive. Primo giorno di lavoro. Divisa stirata, borsa piena di raccomandate e quell’ottimismo ingenuo di chi pensa: *“vabbè, che potrà mai succedere?”*
Spoiler: succede.
Arrivo davanti a una casa. Cancello aperto, e la signora è già fuori, come se mi stesse aspettando da ore… o da vite precedenti.
Sorrido, parto gentile:
“Salve! Buonasera!”
Lei mi squadra da capo a piedi, sospettosa come un doganiere.
“E ci ete quistu??”
(= “E chi è questo??”)
Già lì capisco che non sarà una consegna veloce.
“Allora, signora, buonasera, sono il postino. Devo consegnarle una raccomandata urgente.”
Lei fa mezzo passo indietro.
“Non è cca’ ete nna bomba no??”
(= “Non è che è una bomba, vero??”)
Io cerco di ridere, alleggerire:
“No no, stia tranquilla, è solo una raccomandata.”
Errore.
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