Fatto divertente successo qualche anno fa.
Negozio di animali, arriva una cliente che ha da poco acquistato un gatto. L’allevatore le aveva preparato tutta una lista di cose necessarie da comprare: marche di cibo, ciotole, lettiera e… il termometro.
Quando arriva al termometro, devo deludere la cliente perché non li abbiamo in negozio e le dico che non è essenziale prenderlo, che se il gatto sta male te ne accorgi subito e sarà il veterinario a misurargli la febbre.
Ma niente, lei insiste con tono stizzito ed è lì che mi viene il sospetto e le chiedo:
“Signora, lei sa, vero, come si misura la temperatura a un gatto?”
E la cliente, con tono assolutamente acido e saccente:
“Ovvio! Sotto l’ascella!”
L’ho fissata, ho annuito sorridendo, ma mi chiedo se sia ancora viva dopo aver tentato di prendere la temperatura a un gatto da sola!
Per un attimo ho avuto la tentazione fortissima di dirle la verità.
Quella vera. Quella tecnica. Quella… pericolosa.
28 Luglio, 2020 alle 10:18 am
Io, per il mio coniglietto, mi facevo aiutare da mio fratello.
Al soggetto piaceva farsi grattare il sedere e solo da mio fratello, così mentre io lo nutrivo, lui lo grattava e ZAC. Termometro rettale infilato.