Successa pochi giorni fa, pieno periodo natalizio, supermercato pieno come un alveare impazzito. Io alla cassa, coda infinita, carrelli strapieni e la classica atmosfera da “se sopravvivi a questo turno, ti fanno santa subito”.

Arriva una signora sulla cinquantina, aria un po’ altezzosa. Passo tutta la spesa, totale:
“32,45 €.”

Lei non dice una parola. Alza solo il braccio e mi mostra da lontano il bancomat come se fosse un’ostia consacrata.
Avvio il POS, lei lo appoggia.
Niente.

“Signora, riprovi.”
Niente di nuovo.

“Vuole che provi io?”
Lei mi porge la carta, visibilmente infastidita, come se stessi chiedendole un favore personale.

Guardo la carta: non è contactless. Bisogna inserirla. La inserisco.
“Ok signora, adesso serve il PIN.”

Lei spalanca gli occhi, si china verso di me e sussurra, con tono da spy story:
“Ah… tu girati, che mi rubi il codice.”