Il cliente resta un attimo in silenzio, come se non si aspettasse quella risposta. Poi stringe gli occhi, appoggia le mani sul bancone e riparte.
“Ma cosa c’entra, scusi? Non siamo mica al ristorante.”
“Appunto,” risponde il commesso, mantenendo una calma quasi irritante. “E non siamo neanche all’asilo. Il plexiglass è plastica, col caldo si deforma. È abbastanza… noto.”
Il cliente sbuffa, tira fuori il telefono e scorre qualcosa con gesti nervosi.
“Qua su internet non c’è scritto da nessuna parte che si scioglie così.”
“Non si è sciolto,” replica l’altro, spostando una delle lastre con due dita. “Si è imbarcato. Che è esattamente quello che succede quando lo lascia al sole per ore, magari anche impilato, senza circolo d’aria.”
“Eh ma io mica sono un tecnico!”
“Nemmeno io sono un cuoco,” ribatte il commesso, “ma se lascio il gelato in macchina ad agosto non torno in gelateria a chiedere il rimborso.”
Un paio di persone in coda iniziano a seguire la scena con interesse. Il cliente se ne accorge e alza leggermente la voce.
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