Il locale è pieno, la griglia a vista scoppietta e profuma di carne, il fuoco danza sotto lo sguardo rapito dei clienti.
Sono in cassa quando squilla il telefono.

Io: «Buonasera, Ristorante El Asador, dica pure.»
Signora: «Buonasera… volevo chiedere se affittate la sala per compleanni.»

Ok, domanda normale.
Io: «Dipende da quanti siete, signora. Non affittiamo la sala in esclusiva, ma se siete meno di 30 possiamo mettervi da soli nella saletta più piccola.»

Signora: «Ah no no… ma voi avete la griglia, giusto?»
Io: «Sì, esatto, è proprio lì in sala, a vista.»

Signora: «Ecco… appunto. Io volevo chiedere se possiamo utilizzare la griglia. Nel senso: noi facciamo accomodare gli ospiti… e poi ci cuciniamo la carne che ci portiamo da casa.»

…silenzio.
Mi prendo tre secondi per capire se è uno scherzo, tipo “Scherzi a Parte”, oppure un test psicologico.

Io: «Mi scusi… ma… a noi la griglia serve per lavorare. Come dovremmo fare con gli altri clienti? E poi è professionale, non è semplice da utilizzare. Senza contare che non capisco il senso di venire in un ristorante per poi mangiare la carne portata da casa.»