Bancarella piena di formaggi, odore buono e gente che entra ed esce come in una piccola processione.
Arriva una signora, passo veloce, occhio clinico, aria di chi non si fa fregare.
Si ferma davanti allo zola al cucchiaio, lo osserva come un gioielliere che valuta un diamante, e fa:
Signora: «Vorrei dello zola al cucchiaio… ma vedo che quello che avete è davvero brutto!»
Io, con il sorriso diplomatico da operatore di pace ONU:
Io: «È un po’ più stagionato del normale, signora. Se vuole, le consiglio il classico zola dolce al taglio, molto morbido…» (intanto sollevo con cura una fetta per farle vedere la cremosità).
Lei, con sguardo serio, come se stessi tentando di rifilarle un pacco di contrabbando:
Signora: «Vabbuò… se non è buono, guardi che la MALEDICO!»
Alzo un sopracciglio. Respiro. Poi:
Io: «Signora, stia attenta alle maledizioni… di solito tornano indietro più intense di come le ha lanciate.»
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