Sorrido.
Rimango ferma lì qualche secondo, come quando finisci una corsa e il tuo cervello ha bisogno di capire se sei ancora viva.
Il negozio è silenzioso.
Solo la musica di sottofondo, che ormai conosco a memoria.
Se un giorno mi dovessero rapire, potrei indicare la posizione esatta del reparto jeans solo ascoltando la playlist.
Guardo il banco cassa.
C’è una pila di camicette blu.
Tutte blu.
Blu classico. Navy.
Blu che ormai mi perseguita nei sogni.
Sto ancora fissandole quando entra un’altra signora.
Sorrido automaticamente. È un riflesso condizionato, come il cane di Pavlov, ma invece di sbavare io offro scontrini.
“Buongiorno!” dice lei, allegra.
Buon segno. Troppo allegra.
Sospetto subito.
Si avvicina allo stesso scaffale della precedente.
Prende una camicetta blu.
Il mio occhio sinistro trema.
“Che bel colore!” dice.
Respiro di sollievo. Forse è normale.
Commenti recenti