Studio fotografico quasi in chiusura.

Entra un signore molto gentile, mi passa la scheda di una macchina fotografica e un foglio.

“Buonasera, mia moglie ha chiesto se può stampare queste foto. Non tutte, solo i numeri che sono segnati sul foglio.”

“Buonasera, certo.”

Carico le foto ma i numeri segnati non corrispondono a quelli della SD.

“Mi scusi ma i numeri non corrispondono.”

“Aspetti un attimo, chiamo mia moglie e sento cosa dice.”

Tira fuori il telefono, compone, mette in vivavoce.

“Maria, sono dal fotografo. I numeri che hai scritt… Sì Maria, ma la signorina sta dicendo che… Maria, i num… Maria, non tornano i numeri… Ho capit… Mar… Maria mi fai parl… Mari… Mar… Ma… M…”

Seguono una serie di improperi trattenuti a denti stretti.

Poi si gira verso di me, esasperato, e mi porge il telefono come se fosse una prova di coraggio.

“Toh!!! Parlaci te con mia moglie! Non capisce un caxxx!!!”

Prendo il telefono con un sorriso professionale che ormai regge su basi molto fragili.