Assistenza telefonica servizio internet e TV.
Turno qualunque. Cuffie in testa, schiena dritta per finta, anima già un po’ piegata dalla vita. Davanti a me il monitor con le solite schermate: ticket, segnalazioni, località, icone che lampeggiano come a dire oggi sarà lunga.
Squilla.
“Buongiorno, mi dica.”
“Com’è possibile che io ancora non riesca a guardare la televisione da ieri sera?”
Niente buongiorno. Subito al punto.
Un classico.
“Salve anche a lei,” rispondo con quel tono educato che uso quando so già che finirà male. “Ora controllo subito.”
“Sì, ma veloce che non ho tempo, devo andare a lavoro!”
Perfetto.
A questo punto, lo ammetto: ci metto apposta più tempo del dovuto.
È un riflesso pavloviano. Se mi metti fretta senza motivo, il mouse diventa improvvisamente più pesante.
Controllo. Due clic. Tre.
Ah.
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